Dopo le meritate vacanze natalizie e dopo aver superato questo duro periodo di esami universitari :P... ritorniamo a "deliziare" i nostri pochi ma buoni lettori con altri esempi di campagne di quello che viene definito marketing non-convenzionale.
Da una delle aziende più "avanti" nel settore come è Google, possiamo ricavare delle utilissime lezioni che ci porteranno a capire ancora meglio il reale significato e le potenzialità che queste nuove forme di marketing hanno nella società attuale, caratterizzata da un flusso di informazioni costante e, di giorno in giorno, sempre più rapido.
A mio avviso i creatori di questa campagna sono riusciti in un intento molto serio e innovativo: unire ad una campagna di guerrilla marketing i principi del cosiddetto user generated content.
Sono state posizionate, in luoghi di affollamento delle più importanti città europee (piazze centrali, monumenti,ecc), delle bacheche vere e proprie. Oltre la struttura metallica, all'interno di queste bacheche è stato riprodotto su carta e poi incollato, il prospetto reale che ha Google Video on-line, lasciando però il vuoto affinchè le persone potessero utilizzare queste bacheche per farsi fotografare o filmare, creando l'esperienza di essere per una volta "dentro Google" e quindi i protagonisti di internet. Successivamente gli operatori riprendevano l'effetto che questi misteriosi oggetti suscitavano nei passanti e la curiosità che gli stessi diffondevano, grazie al passa-parola, tra la gente.
Siamo quindi di fronte ad un doppio esempio di pubblicità: da un lato queste riprese sono diventate il fulcro della campagna di guerrilla che è stata poi diffusa su internet; dall'altro, però, un osservatore attento e critico può accorgersi dell'intento che i creatori di questa campagna possono avere avuto: user generated content è il termine che si usa quando coloro che utilizzano-consumano il prodotto (user), sono gli stessi che generano i contenuti. In altre parole, gli autori/creatori di una pubblicità sono proprio i consumatori del prodotto stesso...e quale migliore visibilità poteva ottenere Google dai milioni di foto e video che i passanti hanno prodotto per poi (in una altissima percentuale di casi) riproporre su internet, nei propri blog, sui maggiori social network, ecc. ??? Si è riusciti nell'intento di creare ad arte un'esperienza unica nella mente dei consumatori (marketing esperienziale), dando la possibilità a ciascuno dei passanti di esprimere per una volta il concetto dell' "io esisto", che in una società frenetica e massificata come quella odierna è diventato una delle priorità della gente.


Nessun commento:
Posta un commento