giovedì 11 dicembre 2008

THE CLUETRAIN MANIFESTO



21. Le aziende dovrebbero rilassarsi e prendersi meno sul serio. Hanno bisogno di un po’ di senso dell’umorismo.
22. Avere senso dell’umorismo non significa mettere le barzellette nel sito web aziendale. Piuttosto, avere dei valori, un po’ di umiltà, parlar chiaro e un onesto punto di vista.
23. Le aziende che cercano di "posizionarsi" devono prendere posizione. Nel migliore dei casi, su qualcosa che interessi davvero il loro mercato.
24. Vanterie ampollose del tipo "Siamo posizionati per essere il primo fornitore di XYZ" non costituiscono un posizionamento.
25. Le aziende devono scendere dalla loro torre d’avorio e parlare con la gente con la quale vogliono entrare in contatto.
26. Le Pubbliche Relazioni non si relazionano con il pubblico. Le aziende hanno una paura tremenda dei loro mercati.
27. Parlando con un linguaggio lontano, poco invitante, arrogante, tengono i mercati alla larga.
28. Molti programmi di marketing si basano sulla paura che il mercato possa vedere cosa succede realmente all’interno delle aziende.
29. Elvis l’ha detto meglio di tutti: "Non possiamo andare avanti sospettandoci a vicenda".
30. La fedeltà a una marca è la versione aziendale della coppia fissa, ma la rottura è inevitabile ed è in arrivo. Poichè sono in rete, i mercati intelligenti possono rinegoziare la relazione con incredibile rapidità.
31. I mercati in rete possono cambiare fornitore dalla sera alla mattina. I lavoratori della conoscenza in rete possono cambiare datore di lavoro nel tempo dell’intervallo del pranzo. Le vostre "iniziative di downsizing" ci hanno insegnato a domandarci "La fedeltà? Cos’è?"
32. I mercati intelligenti troveranno i fornitori che parlano il loro stesso linguaggio.
33. Imparare a parlare con voce umana non è un gioco di società. E non può essere improvvisato a un qualsiasi convegno solo per darsi un tono.
34. Per parlare con voce umana, le aziende devono condividere i problemi della loro comunità.
35. Ma prima, devono appartenere a una comunità.
36. Le aziende devono chiedersi dove finisce la loro cultura di impresa.
37. Se la loro cultura finisce prima che inizi la comunità, allora non hanno mercato.
38. Le comunità umane sono basate sulla comunicazione – su discorsi umani su problemi umani.
39. La comunità della comunicazione è il mercato.
40. Le aziende che non appartengono a una comunità della comunicazione sono destinate a morire.

giovedì 4 dicembre 2008

THE CLUETRAIN MANIFESTO



Il mondo della comunicazione d'impresa statunitense è stato travolto dal fenomeno "cluetrain manifesto". Un piccolo drappello di comunicatori, con in testa Rick Levine, gia consulente di IBM, ha lanciato in rete un documento il cui nome (manifesto) non può essere più appropriato. Difatti esso è composto da 95 tesi e un invito a firmarlo e a discuterne. L'obiettivo che si cerca di raggiungere è una riformulazione del linguaggio con cui le aziende comunicano nell'era di internet. "Nel mondo online gli individui sono molto più avanti delle organizzazioni e delle aziende cui appartengono. E così i cittadini e i consumatori, che fanno il vero mercato. Gli individui sanno già comunicare in modo nuovo. Essenzialmente, scrivono e comunicano come esseri umani e non con il linguaggio asfittico e vecchio delle aziende. E allora, perchè le aziende non comunicano con voce umana, cioè in modo più aperto, diretto, e magari con più senso dell’umorismo? Insomma, basta con il linguaggio vuoto, piatto e ufficiale delle aziende. Anche le aziende, come gli individui, devono finalmente parlare con voce umana. E se non sanno farlo, perchè non fanno parlare direttamente gli individui?"

Posto inizialmente le prime 20 tesi nello stesso ordine in cui si trovano nel manifesto:

  1. I mercati sono conversazioni.
  2. I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici.
  3. Le conversazioni tra esseri umani suonano umane. E si svolgono con voce umana.
  4. Sia che fornisca informazioni, opinioni, scenari, argomenti contro o divertenti digressioni, la voce umana è sostanzialmente aperta, naturale, non artificiosa.
  5. Le persone si riconoscono l’un l’altra come tali dal suono di questa voce.
  6. Internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass media.
  7. Gli iperlink sovvertono la gerarchia.
  8. Sia nei mercati interconnessi che tra i dipendenti delle aziende intraconnessi, le persone si parlano in un nuovo modo. Molto più efficace.
  9. Queste conversazioni in rete stanno facendo nascere nuove forme di organizzazione sociale e un nuovo scambio della conoscenza.
  10. Il risultato è che i mercati stanno diventando più intelligenti, più informati, più organizzati. Partecipare a un mercato in rete cambia profondamente le persone.
  11. Le persone nei mercati in rete sono riuscite a capire che possono ottenere informazioni e sostegno più tra di loro, che da chi vende. Lo stesso vale per la retorica aziendale circa il valore aggiunto ai loro prodotti di base.
  12. Non ci sono segreti. Il mercato online conosce i prodotti meglio delle aziende che li fanno. E se una cosa è buona o cattiva, comunque lo dicono a tutti.
  13. Ciò che accade ai mercati accade anche a chi lavora nelle aziende. L’entità metafisica chiamata "L’Azienda" è la sola cosa che li divide.
  14. Le aziende non parlano con la stessa voce di queste nuove conversazioni in rete. Vogliono rivolgersi a un pubblico online, ma la loro voce suona vuota, piatta, letteralmente inumana.
  15. Appena tra qualche anno, l’attuale "omogeneizzata" voce del business – il suono della missione aziendale e delle brochures – sembrerà artefatta e artificiale quanto il linguaggio della corte francese nel settecento.
  16. Le aziende che parlano il linguaggio dei ciarlatani già oggi non stanno più parlando a nessuno.
  17. Se le aziende pensano che i loro mercati online siano gli stessi che guardavano le loro pubblicità in televisione, si stanno prendendo in giro da sole.
  18. Le aziende che non capiscono che i loro mercati sono ormai una rete tra singoli individui, sempre più intelligenti e coinvolti, stanno perdendo la loro migliore occasione.
  19. Le aziende possono ora comunicare direttamente con i loro mercati. Se non lo capiscono, potrebbe essere la loro ultima occasione.
  20. Le aziende devono capire che i loro mercati ridono spesso. Di loro.

Il link al sito ufficiale è www.cluetrain.com

Nei prossimi post pubblicherò le restanti tesi.

mercoledì 3 dicembre 2008

SPONSORIZZAZIONI...


Quale migliore abbinamento tra il Victoria's secret Fashion show 2008 e un noto brand leader nel settore delle imbarcazioni di lusso...
Chi indovina che barca è vince un biglietto per salirci...con modelle annesse ovviamente....;)

martedì 2 dicembre 2008

VIRAL MARKETING-WILL IT BLEND?

Signori che dire...

"65 million views on YouTube

120 million views on WillItBlend.com

200,000+ subscribers

Total blender sales up 700%

34th most subscribed channel of all time on YouTube"

Basta questo per far capire perchè questa azienda grazie ad uno dei maghi americani della comunicazione, nella fattispecie Mr. George Wright, sia stata selezionata come uno dei casi di marketing più importanti per l'anno 2008.

Blendtec è una azienda nata nello Utah che conta circa 180 dipendenti. Inizialmente, pur producendo prodotti di qualità, il loro marchio veniva evidenziato come un hidden brand, cioè presente sul mercato ma non molto noto ai consumatori. Il budget per attività promozionali era fortemente limitato. Come fare quindi per aumentare la brand awareness?

Da qui nasce l'idea di sfruttare una delle nuove tendenze del marketing:il VIRAL marketing. Sfruttare il web 2.0, dando vita (con pochissime risorse finanziarie) ad uno spot che divertisse le persone, creando in loro un senso di positivo disorientamento, riuscendo a far sviluppare in maniera esponenziale il passaparola tra la gente. Sfruttare le capacità comunicative di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali.

L'obiettivo è stato raggiunto tramite delle dimostrazioni pratiche di uso del prodotto di core business, nel caso della Blendtec un frullatore. Nel tentativo di mettere sotto stress il prodotto, evidenziando la qualità dello stesso, sono stati "frullati" oggetti scelti non a caso:si tratta infatti di prodotti lanciati sul mercato da poco, oggetti di forte interesse per i consumatori poichè "alla moda". Questa non convenzionalità della comunicazione ha fatto si che si attivasse in coloro che visionavano il video trasmesso su Youtube un senso di divertimento e di sorpresa, fonte poi del diffondersi del messaggio per passaparola.

Complimenti!

WEB-MARKETING


Il web marketing viene definito come l'insieme delle tecniche e degli strumenti che consentono di sviluppare i rapporti commerciali come acquisti, vendite, pubblicità, utilizzando gli strumenti che il web mette a disposizione. Nella pratica, applicare i buoni principi del marketing sul web significa consentire all’utente un uso ergonomico delle pagine della rete, permettendogli di interagire in ogni momento con quanto è presentato e offerto, e quando il sito si rivolge a un pubblico numeroso ed eterogeneo, applicare le varie forme di personalizzazione da tagliare su misura per ogni target di utenza.Trattare l’utente in modo speciale lo spinge a ritornare sul sito. Spesso si confonde il web marketing con la semplice promozione o pubblicità di un sito Internet, invece il web marketing si concretizza nel rendere più visibile l'azienda puntando sul target che più interessa per attrarre clientela verso il proprio sito, ciò si rende possibile attraverso l'utilizzo di numerosi strumenti esistenti nella rete.Tali strumenti possono essere:
· la semplice registrazione del proprio indirizzo sui motori di ricerca;
· lo scambio di link con siti peculiari al proprio;
· la promozione tramite banner pubblicitari posizionati su siti in grado di attirare un traffico interessante;
· l’iscrizione dell’indirizzo sui principali newsgroups ecc…;
· la progettazione di un nuovo sito o azioni d’intervento su siti già esistenti per migliorare la loro visibilità e grafica.
Esiste, poi, la possibilità di ricercare ed utilizzare parole chiave che, più di altre, generano elevati volumi di traffico ed è qui che interviene l'attività di posizionamento che consente di migliorare la visibilità tra i risultati naturali di ricerca (cioè quelli non a pagamento).Nell'era dei blog, delle newsgroup, dei forum e delle e-mail marketing, la comunicazione via web diviene un mezzo fondamentale per ottenere un feedback reale sull’effettiva percezione dell'azienda e delle sue attività indirizzate al pubblico.Il marketing attraverso le possibilità che internet offre, riesce ad entrare con grande riscontro ed efficacia in rete; tuttavia il marketing richiesto dal web non può assolutamente essere la traslazione del marketing tradizionale o un forzato tentativo d'adattamento; esso si viene a trovare in un ambito nuovo, richiede un modo nuovo di relazionarsi al mercato, ai clienti, alla concorrenza.